Articoli, Consulente Finanziario

Ma il Consulente cosa fa?

Non c’è nessuno che lo sa… direbbe la canzone del celebre coccodrillo, peccato che qui si parli di una professione con tanto di certificazione, di iscrizione all’albo, di continui attestati, di aggiornamenti e tanto altro e ancora c’è chi non conosce la valenza e le competenze di questa figura. Eppure è una professione che bene si sposa con l’evolversi della realtà bancaria: meno Banca (tradizionale) più consulenza, meno prodotti più servizi, meno genericità più personalizzazione delle esigenze del cliente. In altre parole più relazione.

Per mia scelta, nonostante più volte mi sia prodigato nella spiegazione del ruolo del Consulente Finanziario, nella descrizione delle sue competenze o di quello che sono i suoi studi, non mi sono mai voluto esporre nel mostrare le differenze tra avere una Banca tradizionale e affidarsi ad un Consulente Finanziario, quasi ripetendomi che non c’era bisogno di evidenziare le criticità di una Banca tradizionale rispetto al servizio personalizzato che offre un Consulente. 

Fino a quando però, queste “attenzioni”, che da parte mia sono scontate, non vengano messe in risalto dai miei stessi clienti, memori delle difficoltà che a tutt’oggi sussistono nelle Banche tradizionali, quelle con gli sportelli per intenderci, quelle dove ancora per effettuare alcune operazioni devi fare la fila in sala d’attesa o fuori dalla Filiale. Quelle in cui oggi trovi un operatore allo sportello, a cui magari spieghi la tua situazione e poi se il problema sussiste, tornandoci ti ritrovi a parlare con un altro impiegato, che non conosce la tua situazione. Ma sostanzialmente la più grande differenza che noto tra l’una e l’altra offerta, sta nel valore della “consulenza”. 

La consulenza è ascolto, è interesse per le esigenze del cliente. Chi si affida ad un Consulente sa che può contare sulle sue competenze, sulla sua riservatezza e professionalità. Soprattutto in questo periodo difficile, dove le procedure sono molto cambiate anche a causa delle restrizioni, dove l’attività in presenza è stata di molto limitata a favore di procedure digitali, avere una figura di riferimento risulta essenziale per vivere serenamente l’aspetto legato alle questioni bancarie.

Il risparmiatore ha bisogno di consigli e supporto perché spesso vuole un rendimento dai propri risparmi ma non vuole rischiare, vuole la possibilità di operazioni veloci e online, ma non vuole rinunciare alla possibilità di “sentire” una persona di fiducia. Lungi da me voler screditare il modello di Banca tradizionale, poiché sono convinto che per mettere in luce il proprio lavoro non occorre screditare gli altri ma lavorare al meglio.

La funzione del Consulente Finanziario è tutelare il patrimonio e cercare di insegnare ai propri clienti una corretta Educazione Finanziaria. Il Consulente Finanziario mette davvero al centro il cliente e le sue esigenze, mette le sue competenze al servizio della persona che ha davanti, e soprattutto mette la relazione in prima linea nel rapporto con il cliente, così che questi sappia che per qualsiasi operazione che riguardi l’ambito finanziario, possa sempre contare su un professionista del risparmio.

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