Alesssandro Lo Verde – Consulente Finanziario

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Educazione Finanziaria

Una piccola clip che parla di quanto gli Italiani siano poco informati in merito al tema dell’Educazione Finanziaria.

Buona Visione

PIR – Piani Individuali di Risparmio

Carissimi da oggi,
C’e un grande importante regalo per tutti noi!
Il grande regalo, ci arriva da una decisione presa dal governo Italiano, che sulla scorta della grande volontà di dare una forte spinta espansiva alle piccole e medie imprese italiane, con il decreto legge 232 del 11/12/2016 contenuto nella legge di bilancio 2017, ha introdotto i Piani Individuali di Risparmio (cosiddetti PIR), qualcosa di veramente straordinario perché cambierà moltissime cose.
La stampa sta già dedicando ampie pagine a questo tipo di argomento, del resto proprio nelle scorse settimane,  su “Affari e Finanza” e “Repubblica” è stata dedicata una pagina intera sui Piani di Risparmio  “Con i Piani di Risparmio c’è  più spazio per i piccoli imprenditori”, “C’e lo sconto fiscale” etc..etc..
Anche Milano Finanza ha dedicato un inserto intero ai PIR e tanti altri giornali stanno affrontando questo argomento.
Partiamo da una premessa,  l’obiettivo del governo è quello di trovare la modalità, per rendere assolutamente efficace la possibilità di stimolare la crescita delle imprese italiane, facendole diventare molto appetibili per tutti i risparmiatori.
E l’appetibilità, si trova immediatamente negli enormi vantaggi che questo strumento ha verso i clienti.
Parliamo subito di questi vantaggi,
Primo vantaggio: Coloro i quali sottoscriveranno questo servizio d’investimento beneficeranno della completa esenzione dalla tassazione sul Capital Gain ovvero sul rendimento.
QUINDI NON PAGO IL 26% DI TASSAZIONE APPLICATA NORMALMENTE IN TUTTI GLI ALTRI PRODOTTI.
Secondo vantaggio:  questa esenzione totale vale anche per i proventi distribuiti sul conto corrente.
 
QUINDI I PROVENTI VERRANNO INCASSATI TOTALMENTE LORDI.
Terzo vantaggio: LA TOTALE ESENZIONE DELLE IMPOSTE DI SUCCESSIONE.
Quindi un servizio che di fatto è esentato da qualsiasi tipo di tassazione.
Per ricevere maggiori delucidazioni in merito a questo servizio contattatemi per concordare un incontro.
Un Saluto

Elezioni USA, Vittoria Donald Trump

Questa mattina l’America ha scelto il 45° presidente degli Stati Uniti, ovvero Donald Trump.

Qualche giorno fa, leggendo delle mail, qualche analista pensava che Hillary Clinton, sarebbe stata, probabilmente, il presidente degli USA, ovviamente come volevasi dimostrare è successo esattamente l’opposto.

Ad ogni modo cosa succede adesso? Cosa aspettarsi?

Sicuramente dei grandi titoloni sulle varie rassegne stampa e un continuo susseguirsi di notizie sui vari TG, del tipo:

  • Vittoria per Donald Trump, i mercati dicono si (in caso di andamento verso l’alto)
  • Vittoria per Donald Trump, bruciati miliardi nei mercati finanziari (in caso di andamento verso il basso)

… ma realmente, nel breve non succederà nulla (come non è ancora successo nulla per la GB).

Ma per noi cosa cambia o cosa potrebbe cambiare ai fini finanziari?

Tutto questo oltre i vari risvolti politici e mediatici, non fa altro che generare confusione al singolo cittadino e/o investitore.

La confusione storicamente, suscita diverse reazioni, una delle reazioni più comuni è l’emotività, che ci fa agire di impulso per paura di perdere.

Grazie all’impulsività di molti, probabilmente, assisteremo ad un periodo di volatilità dei mercati finanziari, volatilità che potrà essere se lo vorrai Nostra alleata.

La volatilità, ovvero l’andare in su e in giù del mercato, può essere a sua volta vissuta in 3 modi:

  1. Vendo per paura che le cose continuano ad andare male (consolido una perdita).
  2. Attendo che le cose passino da sole (comportamento passivo)
  3. Approfitto del momento di mercato, comprando a prezzi più bassi per mediare il prezzo, in modo da anticipare i miei guadagni (comportamento attivo).

Come sempre, ognuno di noi è l’artefice del proprio destino.

Io in qualità di Consulente Finanziario, ho il compito di stare vicino ad ogni mio cliente, per aiutarlo e di farlo riflettere su questi avvenimenti, informandolo di volta in volta e dimostrando con fatti concreti, che le oscillazioni di mercato, ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma che è altrettanto importante sfruttare questi momenti a nostro vantaggio scongiurando qualsiasi comportamento dettato dall’emotività.

  • Come sempre però alcuni venderanno consolidando perdite e dando la colpa all’investimento o al Consulente
  • In molti attenderanno perdendo questa occasione
  • In pochi, riusciranno ad approfittare di questa meravigliosa opportunità.

Quindi vi invito a GODERVI questo momento di intenso battage mediatico, godervi il “circo” della comunicazione, magari ci confronteremo prossimamente proprio partendo da questo punto…

Se invece sei preoccupato, allora non è stato fatto un corretto lavoro preventivo, se vorrai un confronto più immediato rispondimi pure, Io ci sono

Alessandro Lo Verde

BREXIT

Carissimi, 
sicuramente anche Voi, avete ascoltato l’argomento più dibattuto del giorno, inerente al referendum della Gran Bretagna.

Di fatto, con il referendum, il popolo Inglese, per il 51,90% ha deciso di far uscire La Gran Bretagna dall’Unione Europea.

Come vedete in percentuale, il referendum si è spaccato in due, in quanto paesi come l’Irlanda e la Scozia, non vogliono assolutamente rimanere fuori dall’Unione Europea.

È la prima volta che, un paese aderente all’Unione Europea, prende una decisione così forte.

Solo la Groenlandia nel 1985, ha indetto un referendum sull’uscita dall’UE.

Non si può contestare questa scelta, in quanto è chiaro che il sistema Europa non funziona proprio bene.

Il presidente Cameron, stamane, ha presentato le sue dimissioni, che verranno concretizzate nel mese di ottobre.

Di conseguenza, sino a quella data, non sarà lui a negoziare la fuori uscita della Gran Bretagna dall’Europa.

Quindi? Quali sono gli scenari attuali?

A livello valutario si prevede una discesa del Bund Tedesco e in particolar modo della Sterlina che si è indebolita rispetto alle valute forti,  ritornando ai valori del 1985.

Di conseguenza si prevede un rafforzamento del Dollaro e dello Yen.

Per quanto concerne i mercati finanziari, vedono una grande volatilità a livello globale.

Il mercato in questa fase, oltre ad essere influenzato dalle scelte politiche, è particolarmente influenzato dai mass media, che come sempre, utilizzano un metodo di informazione catastrofista, che genera panico e che destabilizza il piccolo investitore, portandolo di fatto, ad effettuare scelte basate solo sull’onda emotiva, causando errori di valutazione gravi.

Del genere, “fa più confusione un albero che cade, che una foresta che cresce”.

Questi eventi si sono sempre verificati, ma il mondo non ha mai smesso di crescere.

E allora cosa fare?

Sicuramente affidarsi ad un professionista è la scelta migliore.
Dal mio punto di vista, con una visione di lungo termine, e diversificata, sono convinto che questa si rivelerà un’occasione straordinaria da non perdere.

Quindi, quello che è successo, è uno stimolo fortissimo che aiuta il sistema a cambiare direzione e che avrà sicuramente effetti positivi.

Come agire in questa fase di elevata emotività e confusione?

È opportuno approfittarne entrando gradualmente sui mercati.

Oggi esistono strumenti ad-hoc, che consentono di fare tutto questo in modo semplice.

Per chi invece è già presente sul mercato, deve assolutamente approfittare del momento con versamenti aggiuntivi, riuscendo così a mediare le posizioni.

Per chi invece non dispone di grandi somme da investire, deve semplicemente attendere l’orizzonte temporale concordato, e aspettare che passi questa “moda” del momento, chiamata BREXIT.

Le banche centrali, faranno il loro lavoro, in quanto è vero che è uscito un paese dall’UE, ma solo a livello politico e geografico, ma non monetario, in quanto già la Gran Bretagna non aveva come moneta l’Euro.

Sono a Vostra disposizione per analizzare la posizione di ognuno di Voi.

Sperando di aver fatto cosa gradita, vi porgo i miei più sinceri saluti.

La Macroeconomia quanto ci interessa?

Buon Lunedì e Buon inizio settimana.

Oggi Voglio farvi riflettere sulla situazione finanziaria attuale che il Mondo intero sta vivendo.

Si parla sempre più frequentemente di crisi e in effetti stiamo assistendo a cose mai viste, cosa sta accadendo alla Nostra economia?

Vi ricordate quali sono stati per anni i beni rifugio dei risparmiatori italiani?

Come non ricordare i famosissimi “TITOLI DI STATO”, strumenti da sempre presenti nei portafogli di molti risparmiatori italiani. Questi titoli hanno segnato un’epoca e rappresentato per anni una validissima alternativa a diversi investimenti, in quanto erano sia sicuri che liquidabili in qualsiasi momento.

Bene, questi strumenti, oggi alcuni non più protetti a causa delle Clausole di Azione Collettiva, le cosi dette CACs, hanno tassi radenti lo zero o in altri casi addirittura segnano un rendimento negativo.

Sarà forse finita l’epoca di questi strumenti?

E come non menzionare il famigerato “MATTONE”, su cui per anni si è basata un intera economia..

Cosa sta succedendo ai nostri immobili?

Perché il loro valore continua a scendere inesorabilmente?

Perché non si riesce più ad affittarli o addirittura a venderli?

Anche per lui è finita un epoca?

Comprenderete bene che ci troviamo davanti ad un cambio “EPOCALE” che mette a repentaglio i sacrifici di un’intera vita o addirittura di diverse generazioni.

Alle volte sentiamo parlare di “MACROECONOMIA”, e facciamo l’errore di pensare che sono notizie che a noi non riguardano.

Purtroppo, che tu abbia o non abbia risparmi, la macroeconomia ti riguarda da vicino, in quanto intacca il tuo patrimonio ma non solo, vengono colpiti tutti i beni come la spesa, gli immobili, il carburante, le tasse, e tanto altro ancora..

Il 70% dei Paesi dell’economia mondiale oggi soffrono di tassi bassi e di un’inflazione bassa, ma come è possibile tutto questo?

CINQUE I MOTIVI

I primi due sono motivi congiunturali, ovvero, prima o poi passeranno di moda. Gli altri tre sono motivi strutturali che difficilmente verranno superati.

Analizziamo i primi due motivi congiunturali:

LA CINA E LE MATERIE PRIME

La Cina è un Paese che esporta i propri prodotti in gran parte del mondo, più che un Paese lo definirei una vera e propria fabbrica mondiale.

Questo Paese considerato “Paese Emergente”, per poter emergere ha deciso di effettuare una serie di interventi/investimenti detti piani di sviluppo. Questi piani prevedevano degli investimenti pubblici ovvero la costruzione di autostrade, aeroporti, porti, etc..etc..

Questi investimenti hanno richiesto un elevato consumo di materie prime provenienti dai Paesi produttori come il Brasile.

Cosa succede ad un determinato bene se la richiesta è alta? Beh, quel determinato bene aumenta il proprio valore.

Nel momento in cui tutti questi investimenti sono giunti a compimento, e le aree industriali sono sempre meno, la Cina deve necessariamente diminuire la richiesta di materie prime, calando la richiesta, cosa succede ai prezzi? Ovviamente si contraggono, causando panico in quanto la Cina non crescerà più ai livelli di prima.

Ora parliamo dei tre motivi strutturali che purtroppo sono quelli più complessi da superate.

MOTIVI STRUTTURALI

  1. DEMOGRAFIA
  2. GLOBALIZZAZIONE
  3. DIGITALIZZAZIONE

LA DEMOGRAFIA: Guardiamoci intorno, cosa è cambiato? Le famiglie sono numerose come prima? Quanti figli avevano i nostri nonni? E quanti i nostri genitori? Noi quanti figli abbiamo e i nostri figli hanno figli?

Come impatta questo sulla Nostra economia?

Semplice, una famiglia numerosa, avrà maggiori esigenze, i consumi saranno maggiori (pane,pasta,acqua,abiti,servizi,etc..etc..); nel momento in cui il numero dei componenti familiari si riduce, inevitabilmente si riducono i consumi. Moltiplicate questo per tutto il Nostro pianeta? Ecco perché i prezzi dei beni, continuano a contrarsi, proprio perché la domanda di beni continua a diminuire.

LA GLOBALIZZAZIONE: Abbiamo sempre visto di buon occhio questo argomento, ma qual’è l’altro aspetto della medaglia?

Ragioniamo insieme..

Il fatto di vivere in un Mondo globalizzato senza ombra di dubbio ci aiuta ed è sicuramente anche più comodo.

Purtroppo però avere la possibilità di comprare beni e servizi in tutto il Mondo non fa altro che aumentare la concorrenza, cosa sicuramente positiva, ma quando parliamo di concorrenza significa che i fornitori, per poter resistere e non essere spazzati via dal mercato, sono costretti ad adeguare i prezzi, abbassandoli. Questo semplice fattore si ritorce sui salari dei singoli lavoratori che inevitabilmente, avendo uno stipendio minore, saranno costretti a dover consumare meno.

LA DIGITALIZZAZIONE: Quanti di noi sarebbero disposti a tornare alla “pala e al pico”?

Un esempio rude e forse anche forzato, ma c’è da dire che oggi la tecnologia ci agevola e difficilmente tutti siamo disposti a farne a meno. Grazie difatti all’aiuto di questi potentissimi mezzi come i  computers, riusciamo a sviluppare una quantità d lavoro enorme che prima veniva svolta da molte persone. Questo semplice meccanismo, causa una minore richiesta di forza lavoro, in quanto le persone vengono sostituite dalle macchine: meno concorsi, meno assunzioni, aumento della disoccupazione, aumento di persone prive di un lavoro e di un reddito che continuano ad alimentare un circolo vizioso dei mancati consumi..

Quindi? Come uscire da questa situazione? La Cina, che aveva introdotto un limite alle nascite (massimo un figlio a famiglia) ha deciso, comprendendo il problema demografico, di estendere alle famiglie la possibilità di concepire due figli. Questo permetterà di aumentare i consumi familiari (domanda) e quindi incrementeranno i prezzi, di conseguenza i salari, tornando così a costruire un circolo virtuoso. Le Banche Centrali Europee invece, dalla loro parte, hanno deciso di effettuare il cosiddetto Quantitative Easing, ovvero iniettare nel sistema liquidità. Questa decisione molto importante permetterà un aumento dei del valore della moneta, si alzeranno i tassi e di conseguenza l’inflazione.

La mia considerazione personale è che oggi il mondo economico richiede sempre più l’aiuto di un esperto finanziario capace di indirizzarti nei giusti settori.

Alla prossima.

I Social Network, sono davvero così importanti? Vieni a scoprirlo al seminario che si terrà il 4 Giugno

I Social Network, sono davvero così importanti? Vieni a scoprirlo al seminario che si terrà il 4 Giugno

Si parla sempre di più di Social Network.

Ma cosa sono davvero e come funzionano le reti di relazione su internet?

Quali sono i rischi e le opportunità connesse ad un uso poco attento e consapevole?

Centodieci Condivisione è un seminario di 2 ore promosso da Mediolanum Corporate University dedicato ai Clienti ed amici di Clienti che affronta i temi dell’impatto dei Social Network nel mondo con una focalizzazione sulle aree di opportunità e di criticità che i social riservano.

Oggi il mondo Social è esploso, soltanto Facebook conta 1MLD di iscritti ed in Italia conta 29 MLN di utenti su di una popolazione di circa 60 MLN di cittadini.

Gli accessi tramite smart phone sono di circa 10 MLN se consideriamo che gli smart phone in Italia hanno una penetrazione del 28% sul totale di telefoni presenti ed è in vertiginoso aumento si può pensare che tutto ciò non sia da considerarsi solo una moda, ma una vera rivoluzione.

Le imprese hanno una opportunità unica per condividere idee, apprendere con rapidità delle buone pratiche, riproporre successi e creare reti d’impresa.
Attualmente i dati sui fatturati delle aziende che utilizzano anche i canali social come strumento di business ci dicono che sono positivi anche in questi anni di crisi.
Oggi non si può non conoscere questo mondo ed in particolare le modalità di presentazione personale e aziendale, non si può non decidere un proprio piano editoriale e non..