La mia professione

VINCENZO BLANDINO_43.jpg

Sono un Consulente Finanziario iscritto all’albo e lavoro per conto di una nota e prestigiosa Banca Italiana.

In questi anni ho gestito i risparmi di circa un migliaio di famiglie italiane e ho osservato la loro operatività nel prendere delle decisioni finanziarie.

Ciò di cui mi sono reso conto è che, nonostante queste persone non avessero alcun legame, i loro comportamenti nei confronti del risparmio sono stati identici.

Tutto questo in quanto nonostante il risparmiatore Italiano vanti una grande capacità di produrre risparmio, paga il prezzo di essere uno dei popoli con la più bassa cultura finanziaria e questo porta a distruggere importanti quantità di denaro faticosamente accumulati.

Il mio compito consiste nell’ascoltare le esigenze dei miei clienti, analizzare le loro abitudini finanziarie e suggerire in modo personalizzato come meglio intraprendere un processo di Pianificazione Finanziaria attraverso un vero e proprio percorso formativo.

La Pianificazione Finanziaria è appunto un processo per fasi che attribuisce al denaro una finalità, quindi cercherò sempre di dare un nome ai soldi perché solo rendendo il risparmio finalizzato, potrò aumentare la capacita di controllo di ogni risparmiatore e ridurre al minimo la possibilità di far utilizzare il denaro per motivi differenti rispetto ai reali obiettivi di vita.

Il Consulente Finanziario:

  • Non è un trader che alloca il tuo denaro per fornirti un rendimento;
  • Non è un distributore automatico di prodotti finanziari;
  • Non è un analista che fa previsioni di mercato;
  • Non è purtroppo una schedina del Superenalotto, in grado di compiere l’operazione miracolosa per cambiare improvvisamente e drasticamente la tua vita.

E allora perché è importante affidarsi a un Consulente Finanziario?

Il Consulente Finanziario ti sostiene nel processo di Pianificazione Finanziaria, a partire dalle tue esigenze e dai tuoi obiettivi di vita.

La domanda che devi porti quindi non è “Quanto renderà il mio capitale?” ma “A cosa mi serve questo capitale? Perché lo sto accantonando?”