Il mio lavoro

Definire la mia professione non è alquanto facile in quanto non è contemplato nella forma mentis di molte famiglie italiane, doversi affidare ad un professionista per effettuare delle scelte di natura finanziaria.

Chi si affida ad un Consulente Finanziario generalmente viene sollecitato da altre persone che hanno già provato il servizio di Consulenza, ma nonostante questo, spesso ci si approccia con grande diffidenza, domandandosi spesso “PERCHÉ’ UNA TERZA PERSONA DOVREBBE DIRMI DOVE E COME ALLOCARE IL MIO RISPARMIO, IO SO FARLO DA ME”!!

E’ proprio cosi, mentre nel settore della salute, di assistenza legale o fiscale, sappiamo ormai tutti che occorre rivolgersi ad un professionista in grado di indirizzarci e consigliarci come poter risolvere determinate esigenze, quando si parla di risparmio pensiamo di saper e dover fare tutto da soli.

Nella mia esperienza, noto che il denaro rappresenta una sfera talmente intima per la persona da generare spesso una certa resistenza ad affidarlo a terzi, proprio come se si trattasse di un figlio che si è faticosamente creato e mantenuto.

Quei pochi risparmiatori, (oggi per fortuna sempre in costante aumento), che decidono di affidarsi ad un Consulente Finanziario, ancora oggi lo approcciano in un modo non adeguato in quanto si pensa che tale figura sia associata ad un distributore di “prodotti finanziari”  in grado di dover dare sempre e comunque un rendimento positivo ai propri risparmi.

E allora per giustificare a noi stessi la sua figura, pensiamo che dietro ad un Consulente Finanziario si nasconda il trader in grado di farci guadagnare centinaia di migliaia di euro con qualche soffiata su dove poter mettere i propri risparmi. Da qui le richiesta più assurde, vorrei un investimento che mi renda tanto, ma che non mi faccia rischiare neanche un euro del mio capitale.. o cose del genere..

E’ in fuori di ogni dubbio che il rendimento è una conseguenza legittima di ogni investimento, ma prima di parlare di rendimento il Consulente Finanziario deve aiutarti a riflettere su un qualcosa di molto più complesso e importante rispetto alla domanda priva di risposta “Quanto renderà il mio capitale”???

Quindi prima di chiedere quanto renderà il nostro capitale chiediamoci:

Perché risparmio? A cosa mi serviranno questi soldi? Di quanti soldi avrò bisogno per realizzare il mio obiettivo? Il mio risparmio è adeguato ai miei obiettivi? E tanto altro ancora.. Solo così potremmo avere il giusto approccio con il Nostro Consulente, evitando così inutili dissapori dettati da un mero rendimento che oscilla in funzione dei diversi momenti di mercato e avendo la certezza di raggiungere i Nostri obiettivi.

E’ vero che i mercati oscillano e con essi oscilla anche il controvalore dei Nostri investimenti, ma i Nostri obiettivi rimangono fermi e, se si sono definiti correttamente in anticipo, essi possono essere raggiunti con le risorse che abbiamo destinato per essi, perché gli investimenti di conseguenza scelti sono ritagliati su misura per i nostri obiettivi.

Il Consulente Finanziaria di fatto, si occupa di Pianificazione Finanziaria, ciò quel processo che attribuisce al denaro un nome.

In poche parole ciò corrisponde a quello che le Nostre nonne saggiamente facevano, ovvero prendere i propri risparmi accantonarli nel tempo per una finalità ben precisa.

Grazie a questo metodo, si aumenta la capacità di controllo del proprio risparmio, si evita pertanto di dilapidarlo e si arriverà in quel determinato momento, preparati alla realizzazione del proprio obiettivo personale.

La Pianificazione Finanziaria è un processo per fasi che viene intrapreso per tutta la vita del risparmiatore per rispondere alle seguenti esigenze:

  1. Proteggere se stessi e la propria famiglia da eventi catastrofici (Decesso, Invalidità, Malattia, Interventi Chirurgici, Diaria, Non autosufficienza, Responsabilità Civile, e altro..);

  1. Creare una riserva di liquidità (imposte, tasse, imprevisti, svago);

  1. Pianificare il proprio futuro previdenziale;

  1. Pianificare il proprio futuro e quello dei propri familiari (figli, studi, matrimoni, formazione, acquisto immobile);

  1. Investire il patrimonio già detenuto e proteggerlo da eventuali rischi (diversificazione; fiscalità, eventuali imprevisti giuridici);

  1. Passaggio Generazionale e Leve Fiscali (assicurarsi che il proprio patrimonio possa essere trasferito ai propri eredi/beneficiari seguendo la propria modalità e non subendo quella decisa dallo Stato, evitando in questo modo ulteriori aggravi fiscali o litigi familiari).
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