Il Consulente Finanziario

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Nel corso degli anni, nell’esercizio della mia attività professionale, ho avuto modo di incontrare migliaia di risparmiatori che, pur avendo chiara l’esistenza della figura del consulente finanziario, non hanno altrettanto chiara l’importanza del ruolo dello stesso nella gestione del patrimonio.

Per fare chiarezza, riporto la definizione di consulente finanziario:

“Il Consulente Finanziario (in inglese, Financial Advisor) è un professionista esperto di finanza e dei connessi aspetti giuridici e fiscali, con particolare riferimento alla materia dei servizi d’investimento e alle operazioni di gestione capitali di aziende, istituzioni o privati (Asset Management)”.

Dalla stessa definizione, tuttavia, non si trae la vera natura del consulente finanziario, nonché i vantaggi che derivino dalla prestazione dello stesso.

Pertanto, diventa fondamentale comprendere le origini della stessa figura, nonché la sua evoluzione.

Il 2 Dicembre del 1969 a Chicago venne coniato per la prima volta il termine pianificatore finanziario nonché la sua mission:

“Aiutare le persone ad imparare come spendere, risparmiare, investire, assicurarsi e pianificare con saggezza il futuro per raggiungere l’indipendenza finanziaria”.

Nel corso degli anni, questa attività venne svolta dal promotore finanziario, ovvero un professionista che si occupava dell’attività di promozione e collocazione di strumenti finanziari in virtù delle richieste avanzate dai risparmiatori.

Il 22 dicembre del 2016 con l’approvazione della Legge di stabilità 2016, l’albo dei promotori finanziari è stato trasformato in un albo unico dei consulenti finanziari; l’attività di questi ultimi non si limita più alla semplice promozione e collocamento di un mero strumento finanziario, bensì si estende ad una più completa analisi delle esigenze del risparmiatore, assistendo lo stesso ad effettuare un’attenta e corretta consulenza di tipo globale.

Oggi, il consulente finanziario assiste il risparmiatore a 360° analizzando la ricchezza mobiliare, immobiliare, l’indebitamento e l’aspetto successorio.

Per effettuare una consulenza globale, viene richiesta una formazione continua che amplia quotidianamente le competenze specifiche, evolvendo, ancora una volta, la figura del consulente finanziario a quella del consulente patrimoniale.

“Iniziare un nuovo cammino ci spaventa, ma dopo ogni passo ci rendiamo conto di quanto fosse pericoloso rimanere fermi”