Previdenza Complementare

Nel corso della mia esperienza professionale ho avuto modo di analizzare i diversi comportamenti adottati dai risparmiatori riguardo il tema della previdenza.

Ho notato come gli stessi non abbiano la conoscenza dovuta per affrontare questo tema mostrando, inoltre, sfiducia nei confronti delle prestazioni pensionistiche pubbliche e/o private.

Al riguardo partiamo con l’analisi di quelle che sono le cause che determinano difficoltà a realizzare un’adeguata pianificazione previdenziale:

  • bassissima informazione e cultura previdenziale;
  • elevato tasso di disoccupazione;
  • esigenza troppo distante in termini di arco temporale;
  • troppe riforme e fiducia nello Stato;
  • errore di valutazione: 

Gli errori sopra descritti incidono pesantemente sul sistema previdenziale del futuro, in quanto chi non sarà lungimirante nel colmare il gap mancante si troverà nella sfavorevole situazione di percepire in età pensionabile una pensione non più adeguata a mantenere lo stesso tenore di vita precedentemente sostenuto.

Ed ancora, chi avrà posticipato l’approfondimento della propria posizione previdenziale, aderendo alla previdenza complementare tardivamente, si troverà ad avere un capitale più basso rispetto a chi ha anticipato i tempi, ciò perché il soggetto meno prudente avrà avuto a disposizione meno tempo per accantonare le necessarie somme di denaro.

Nel momento in cui lo stesso soggetto volesse recuperare gli anni perduti, e non è detto che ci riesca, si troverà ad esborsare un capitale più consistente che, probabilmente, qualora dovesse riuscire ad accantonarlo, gli ridurrà sensibilmente il tenore di vita mantenuto durante l’età lavorativa.

Inoltre, a causa del comportamento tardivo, subirà una tassazione meno agevolata rispetto a chi avrà preso per tempo la saggia scelta di aderire alla previdenza complementare.

Dal diritto sociale alla responsabilità individuale: l’importanza della previdenza complementare oggi