Occhi puntati sull’inflazione, che potrebbe risentirne a causa dell’aumento del petrolio.
Mi riferisco all’attuale situazione geopolitica dopo l’attacco ad Israele, che porta dubbi e incertezze in tutte le famiglie, per via dei probabili aumenti dell’energia legati a questa circostanza.
Al momento, nonostante la gravità della situazione i mercati nel complesso hanno reagito in modo composto, chiudendo in positivo.
Negli ultimi anni siamo stati testimoni di avvenimenti, che hanno messo a dura prova gli investitori, eppure a testimonianza del fatto che il progresso non si arresta mai, neanche durante le guerre, i mercati hanno sempre recuperato nel tempo.
Tra qualche anno queste circostanze rappresenteranno soltanto “un rumore di fondo” che non avrà interferito più di tanto con lo sviluppo dell’economia.
In questi casi ho sempre ribadito un semplice concetto: nel lungo periodo i mercati premiano sempre.
Spesso però “le cose semplici” non vengono realizzate, poiché altrettanto semplici da non fare, quindi insisto anche in questa occasione consigliando di guardare al mondo con fiducia, poiché il progresso avanza anche in mezzo alle discontinuità.
