Articoli, Consulente Finanziario

I Fondi Comuni Di Investimento ai tempi del Covid-19

Carissimo lettore,

eccoci arrivati ad una nuova crisi, per certi aspetti diversa dalle altre, ma per altri esattamente identica.

Covid-19 o più comunemente conosciuta come Corona Virus.

L’organizzazione Mondiale della Sanità comunica che si tratta di una pandemia e quindi stiamo correndo un grande rischio insieme ai cittadini di tutto il mondo. Si tratta di un vero e proprio momento di “emergenza” che ci ha chiusi a casa, facendoci interrompere la nostra quotidianità ordinaria e mettendo a dura prova le nostre certezze, le nostre sicurezze e i nostri contatti sociali: stiamo vivendo una “condizione di rischio” pervasiva che influenza noi stessi, i nostri affetti, così come la nostra produttività economica.

Voglio soffermarmi solo superficialmente sui particolari degli aspetti sanitari di questo gravissimo evento, sia perché non credo di avere le giuste specializzazioni per farlo, sia perché ritengo che i media facciano già un enorme lavoro per tenerci informati istante per istante.

Credo che ormai tutti siamo a conoscenza di ciò che sta accadendo e soprattutto dei risvolti che questo fenomeno ha sulla nostra vita. Ovviamente sono certo che ognuno di noi nutra la speranza che questa situazione di emergenza sanitaria finisca prima possibile.

Voglio però offrirti il mio contributo in questo momento di estrema preoccupazione e confusione: voglio chiarire meglio cosa sta succedendo nell’ambito dei mercati finanziari, materia che approfondisco da tanti anni ormai.

La prima cosa che voglio dirti è che non è la prima volta che viviamo tutto questo. Pensi di no? Tutto ti sarà più chiaro se ti faccio pensare a situazioni come la Sars, l’Influenza Aviaria, la Peste Suina, il corona virus MERS, l’Ebola, lo Zica e per ultimo il Corona Virus di Wuhan. Adesso ricordi? Abbiamo già attraversato e soprattutto superato condizioni estremamente negative che ci hanno messo in ginocchio e che poi abbiamo recuperato a spalle larghe.

Sono certo che la tua percezione relativamente a queste crisi è fortemente condizionata dalla tua esperienza vissuta. Infatti, alcune persone hanno beneficiato di queste crisi creandosi importanti risparmi e aumenti del proprio valore finanziario, altre hanno perso importanti opportunità. Perché è successo tutto questo? Ti direi perché il comportamento dei risparmiatori è molto diverso a seconda di come vivono emotivamente le situazioni di crisi.

Ma facciamo un passo indietro. Cosa succede ai mercati finanziari durante i momenti di crisi?

Beh, i mercati registrano immediatamente il clima di paura e di panico sperimentato dai risparmiatori, i quali si ritirano creando ribassi più o meno consistenti. Nella fattispecie del CoronaVirus, i ribassi che si stanno registrando sono stati importanti e repentini. La storia dei mercati ci insegna che più i cali di borsa sono repentini, più la crisi che stiamo attraversando è di breve durata.

Ad ogni modo, quando si registrano cali importanti, entrano in atto tutta una serie di “anticorpi economici”.

Gli anticorpi dell’economia sono tre:

  1. Le banche centrali tagliano i tassi di interesse e, qualora necessario, introducono il quantitative easing, ovvero immettono liquidità nel mercato con lo scopo di sostenere l’economia. In questa occasione La Federal Reserve ha fatto uno degli interventi più forti della sua storia, tagliando i tassi di quasi un punto e mezzo portandoli a zero e ha annunciato importanti immissioni di quantitative easing per  700 miliardi di dollari.  La Banca Centrale Europea (B.C.E.), insieme alle altre banche centrali mondiali, ha annunciato un’azione coordinata anch’essa per immettere liquidità nel sistema, apportando 750 miliardi di euro.
  2. Nelle condizioni di crisi, il prezzo del petrolio scende in modo importante. Pensiamo che dal prezzo del petrolio dipende il costo dell’energia elettrica ma anche di tutta una serie di prodotti alimentari, in quanto trasportati tramite mezzi gommati. Quindi il ribasso del prezzo del petrolio permette di rilanciare i ricavi di questi settori e quindi di una parte dell’economia.
  3. Infine, ogni Stato che attraversa una crisi mette in atto delle manovre fiscali per favorire il proprio Paese e permettergli di uscirne prima possibile e al meglio delle proprie possibilità. Stiamo difatti assistendo a decreti che permettono ai cittadini in difficoltà di sospendere le rate dei prestiti e dei mutui, posticipi relativi a tasse e contributi.

Questi interventi hanno lo scopo appunto di sostenere il più possibile l’economia per riportarla quanto prima ai valori normali.

Detto questo, chi ha un portafoglio diversificato in fondi comuni d’investimento, seppur in queste fasi vede il suo controvalore diminuire giorno per giorno, non deve temere di perdere i propri risparmi, in quanto questo strumento mette in atto il concetto della diversificazione.

Questo significa che, anche se in questo periodo ci sono settori come quello alberghiero e ristorativo, che soffrono di particolari ribassi, è anche vero che allo stesso tempo ci sono settori come quello farmaceutico, biologico che in controtendenza stanno registrando record di fatturato. Pensiamo al prezzo che le mascherine hanno raggiunto in questi ultimi giorni, così come i disinfettanti o le vendite effettuate dai vari supermercati che in questo momento vendono velocemente intere forniture di cibo che avrebbero commercializzato nel giro di qualche mese. Questi dati ci permettono di apprendere che ci sono settori che soffrono, ma simultaneamente ci sono settori che incrementano il loro valore, dando una spinta considerevole ai mercati e all’economia.

A questo punto bisogna chiedersi: Qual è il contributo che “io” posso dare all’economia e come posso beneficiare di questi movimenti di mercato?

Nessun consulente, né tanto meno nessun risparmiatore può conoscere esattamente il punto minimo di mercato in cui è opportuno “entrare”. Pertanto l’unico saggio consiglio che si può dare al risparmiatore medio è di approfittare di questi momenti senza esitazione, apportando liquidità ai propri investimenti. Solo questo semplice gesto permette di  mediare i prezzi a chi ha già investito, recuperando in qualche modo la “perdita” (o meglio il momento di ribasso) e portando il proprio investimento in territorio positivo.

La storia ci insegna che tutti gli investitori che hanno apportato liquidità nei momenti di ribasso sono gli investitori più soddisfatti dei loro investimenti, in quanto cambia radicalmente il rendimento dell’intero portafoglio.

Pertanto caro lettore, non lasciarti sfuggire questo momento di mercato particolare, pensando di aspettare il momento giusto per investire, inizia subito e diluisci il tuo versamento in diversi periodi in modo da cogliere maggiori opportunità.

Contattami per un confronto, sarà un piacere offrirti la mia consulenza.

Alla prossima

Dott. Alessandro Lo Verde

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