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Perché lei si ed io no!

La professione di Consulente Patrimoniale mette davanti a molte famiglie, molte situazioni, aneddoti e soprattutto comportamenti. Quello che spesso riscontro è il paragone della propria situazione con quella di un’altra persona, che ha degli investimenti simili.

Ad esempio l’anno scorso, pubblicai nei social un messaggio di ringraziamento da parte di una mia cliente che, vedendo il proprio gruzzoletto crescere nel tempo per effetto dell’interesse composto, che accresce il capitale, mi ringraziava per i consigli ricevuti e per la propria situazione patrimoniale. Al messaggio avevo accostato una foto col tipo di strumento dato alla cliente e i risultati di crescita in percentuale. Questa foto provocò la “curiosità” chiamiamola così,  di un’altra cliente, Anna (nome di fantasia),  che riconoscendo in quella foto lo stesso strumento che aveva ella stessa sottoscritto, si domandava come mai non avesse la stessa entità di crescita.

E il mio come mai è cresciuto meno?” mi disse chiamandomi al telefono quella giornata e spiegandomi di aver visto una percentuale di crescita maggiore rispetto alla sua “Perché lei si ed io no?”.Bene” risposi io “sono contento che mi fai questa domanda perché potrò spiegarti e farti toccare con mano quali sono i comportamenti premianti, da adottare quando si investe”. Gli spiegai che la cliente “soddisfatta” non aveva lasciato che le emozioni, paura o ansia, interferissero con i propri investimenti. Che durante le crisi non aveva pensato al periodo che stava attraversando e alle cifre che scendevano, ma al suo obiettivo, che andava aldilà di della crisi del momento. Aveva seguito tutti i miei consigli, fidandosi anche quando sembrava più facile fermarsi e scappare. Questo, superata la crisi, le aveva permesso di recuperare più in fretta  e accrescere i suoi guadagni.

Quel giorno Anna capì che quando durante il periodo del Covid19, mentre la grande incertezza sulle prospettive economiche e sanitarie innescavano forti turbolenze sui mercati, ed io invitavo i miei clienti tra cui lei, a non spaventarsi, a non uscire dai mercati ma anzi, a fare degli aggiuntivi per acquistare a “in saldo”, avrebbe dovuto darmi retta.  

Capì che a parità di strumenti la differenza la fanno i comportamenti.

Capì che, non è facile non spaventarsi ma che il Consulente è li proprio per consigliare.

Capì… ne sono sicuro… perché durante la crisi scaturita dalla guerra Russo-Ucraina fu una delle prime a contattarmi per chiedere se doveva fare un’aggiunta ai suoi investimenti.

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