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Caro figlio…

L’arrivo di un figlio è senz’altro una benedizione per una famiglia. E lo dice un uomo che è stato benedetto ben 3 volte e posso affermare che non c’è ricchezza più grande. Detto ciò ci sono degli aspetti importanti da tenere in considerazione prima del nuovo arrivo.

Già, perché l’impatto che un figlio può avere sulle finanze familiari, è sicuramente importante.

Ci sono le spese iniziali, quelle del cosiddetto corredino, poi subentrano quelle della gestione del neonato, asili, scuole, attività sportive, richieste varie e soprattutto gli studi universitari, che rappresentano il trampolino di lancio che noi genitori prepariamo per il loro futuro. Più riusciremo a dare a loro uno slancio, attraverso una buona formazione o  l’opportunità di disporre di una certa somma al termine degli studi,  più il loro futuro sarà agevolato.

Secondo i dati di Moneyfarm, società internazionale di investimento, crescere un figlio in Italia da 0 a 18 anni costa tra i 100mila e i 183mila euro, ovviamente attenuabili e riducibili attuando piccoli accorgimenti e accogliendo bonus e incentivi che lo stato offre, ma parliamo pur sempre di cifre importanti di cui disporre per offrire il meglio alle nostre creature.

Ovviamente tutto questo implica sacrifici, tanti indubbiamente, e questo può spaventare un po’. Da genitore comprendo le preoccupazioni, ma da professionista del settore risparmio vi offro una soluzione: Pianificare.

Pianificare gli eventi e le spese che arriveranno permetterà di fare un’analisi preventiva, nel rispetto delle proprie possibilità, del budget di risparmio da rispettare. In più pensare per tempo a questi eventi permetterà di sfruttare il lungo periodo dei mercati finanziari, che proprio come i figli, crescono lentamente e inesorabilmente. Tempo, disciplina e metodo sono gli alleati che aiuteranno a costruire quel trampolino di cui parlavo.

Tutto quello di cui abbiamo parlato sembra davvero un’impresa ardua da affrontare, una salita che spaventa chi si trova davanti ad essa e dovrà scalarla , ma in fin dei conti nessuno scalatore affronta la sua montagna senza gli strumenti  adeguati. Da un Piano d’accumulo che cresca con loro a un Fondo Pensione aperto in tenera età, gli strumenti non mancano e neanche i professionisti che ci supportano in questa splendida avventura.

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