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Testamento: roba da ricchi?

Rieccoci a parlare di testamenti. Ne abbiamo citati di tutti i tipi: curiosi, ricchissimi, mancati, redatti da artisti, da imprenditori o celebrità, ma mi vien da pensare che (forse) questo raccontare di testamenti di grandi patrimoni sia un po’ in contrasto col concetto che il testamento sia una pratica necessaria per ogni tipologia di famiglia, abbiente o meno, insomma il testamento non è mica una cosa da ricchi.

Se ne analizziamo infatti, i motivi per cui è importante farlo, credo siano applicabili a qualsiasi situazione.

Non bisogna essere proprietari di aziende come Fininvest per preoccuparsi di chi lasciare a capo della propria azienda, ci sono tanti artigiani o piccoli imprenditori che hanno lavorato una vita per mettere su delle attività, che con attenzione e cura sono cresciute. Mi chiedo e vi chiedo, secondo voi solo perché non fatturano cifre stratosferiche, non meritano la stessa attenzione di poter finire nelle giuste mani che ne terranno il timone?  O un semplice padre con delle proprietà e qualche risparmio deve “solo” sperare che i propri figli non litighino per dividersi l’eredità?

Anche se non possediamo aziende stellari, cifre da capogiro o ville imperiali, la voglia di dare stabilità alla propria famiglia è  la medesima che ha un ricco magnate. O pensiamo che a non voler vedere litigare i figli siano solo i ricchi? Il falegname che conosco, con  la sua attività, piccola ma di tutto rispetto, avrà diritto a designare come erede della falegnameria il figlio più affine al suo mestiere? Ovviamente accompagnato nelle sue scelte da un professionista che lo aiuti a redigere un testamento equo, che non leda la parte legittima di nessun altro figlio.

In Italia fare testamento è una pratica ancora poco diffusa a causa di pregiudizi e superstizioni, un concetto legato ancora forse alla considerazione che se non sei ricco è inutile pensarci, quando invece non si tratta solo di mettere al sicuro del denaro ma soprattutto di tutelare i propri cari e continuare a dar vita al progetto in cui si è sempre creduto.

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