Articoli, Consulente Finanziario

L’evoluzione del Consulente Finanziario: la Consulenza Patrimoniale

Partiamo dal concetto di evoluzione: processo di cambiamento adattivo per il quale tutte le specie viventi mutano per adattarsi all’ambiente in continua trasformazione.

Applicabile ad ogni settore o genere di esseri viventi, l’evoluzione comporta, appunto, la capacità di adeguarsi ad una determinata situazione al fine di non sopperire ad essa. Ecco che, nel caso della Consulenza Finanziaria, risulta quasi fisiologico un evolversi della professione. Essere un Consulente Patrimoniale significa prendersi cura in maniera globale della persona e del suo patrimonio, significa non prendere in considerazione solo il patrimonio ed allocarlo nel migliore dei modi, ma guardare oltre, cioè alla situazione familiare nel suo complesso.

Il Codice Civile che regolamenta il diritto di famiglia, risale al 1942, quando questa era a modello patriarcale e non aveva di certo tutte le sfumature delle attuali famiglie. Le variegate situazioni che costituiscono “la famiglia” del presente, indubbiamente sono ben diverse  da quelle di un tempo ed è proprio per questo motivo che la presenza di un professionista patrimoniale, con adeguate conoscenze,  risulta necessaria per risolvere o prevenire situazioni che, giuridicamente, non sono ben regolamentate. Un patrimonialista deve fare innanzitutto una completa analisi della situazione, evidenziando quali sono le criticità e le potenzialità di una famiglia.

Mi rendo conto però che forse, non tutti pensano di avere delle criticità o di avere bisogno di una figura del genere al proprio fianco, una sicurezza dettata più dalla disinformazione che dalla cognizione di causa. Analizzando uno dei tanti aspetti che spesso viene sottovalutato, è un dato di fatto che l’Italia ha una media bassissima di disposizioni testamentarie, solo l’8% della popolazione ha fatto testamento. Ciò significa che la restante parte affida i propri averi, ad una legge non aggiornata, che non prevede diritti per tutte le “nuove figure” che nel tempo si sono affermate (figli nati da un secondo matrimonio, compagni non divenuti mariti o mogli, etc).

E  questa è solo una delle tematiche che rendono necessaria la presenza di un esperto, che diventi un punto di riferimento non solo per il capofamiglia ma anche per le generazioni che seguiranno. Previdenza, fiscalità, passaggio generazionale e pianificazione successoria, sono tutti argomenti che un Consulente Patrimoniale affronta e gestisce al meglio al fine di evitare litigi tra gli eredi, di non lasciare passività e tutelare i membri della famiglia.

Alla luce di quanto detto, riflettiamo bene: siamo proprio convinti di non aver bisogno di tutelarci?

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