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Banca-rotta? Oppure no…

Sono settimane molto particolari e movimentate dal punto di vista bancario: il fallimento di due grosse banche Americane, la crisi della Banca Svizzera che avvicina l’Europa alla paura per un contagio, l’inflazione che continua a flagellare le tasche dei risparmiatori, dobbiamo quindi preoccuparci?

Oggi non voglio rassicurarti come mio solito fare, ma la mia risposta è dipende.

Dipende da te, e da come gestisci i tuoi risparmi.

Infatti, dal 2012 il fallimento di una Banca è previsto dalla Legge attraverso la Direttiva Ecofin, che sancisce il cosiddetto Bail – In. Questa parola inglese, significa salvataggio interno e stabilisce che in caso di crisi bancarie, una banca potrà legittimamente attingere alle risorse interne alla banca, ossia che alcuni privati vengano coinvolti per sanare l’insolvenza della banca. Detto ciò il fatto, che una gran parte dei risparmiatori italiani detenga molta liquidità sui conti correnti, non fa di certo stare al sicuro questi risparmi.

Mi auguro tu non sia tra questi, perché se così fosse, sappi che tenere i risparmi in liquidità sul conto non ti rende un risparmiatore prudente, anzi.

Quindi? Come posso proteggere i miei risparmi?

Esistono dei rimedi che possono tutelare i nostri risparmi in maniera ancora più incisiva: uno di questi è il Fondo Comune di investimento.

Questo strumento ottiene 2 grandi risultati: il primo è quello di proteggere il denaro, in quanto il patrimonio detenuto in un Fondo Comune di Investimento ha una gestione separata dalla banca (esso è gestito da una società di gestione del risparmio ovvero SGR), per cui anche in caso di fallimento di questa, non potranno essere attaccati i soldi presenti all’interno di un Fondo. Il secondo risultato è che la peculiarità di un Fondo Comune di Investimento consiste nelle oscillazioni, cioè questi fondi essendo molto sensibili a tutto ciò che accade nel mondo, reagiscono oscillando, ma pochi sanno coglierne le opportunità, infatti quando queste oscillazioni vanno in maniera negativa, non significa che stiamo perdendo dei soldi, bensì che possiamo acquistare a prezzi molto bassi, aumentando in maniera considerevole il nostro rendimento.

Pertanto attraverso l’utilizzo di questi strumenti il risparmiatore potrà tutelare i propri risparmi e inoltre aumentare il rendimento. Quindi il mio suggerimento, anche se sembra sempre che io ripeta le stesse cose, è quello di approfittare di questi momenti.

Tornando alla situazione attuale in maniera più generale, la Banca Centrale Europea esclude un rischio di contagio e rassicura i risparmiatori: le Banche europee sono solide e non devono temere il rischio!

Per concludere tornerei alla domanda iniziale: c’è da preoccuparsi? Dipende.

Dipende da che tipo di risparmiatore sei, perché se detieni molta liquidità sul conto corrente, dovresti preoccuparti dell’inflazione che erode i tuoi risparmi o di un possibile fallimento di una banca, mentre se nel tempo hai ascoltato i consigli, seguito la pianificazione finanziaria e diversificato anche attraverso i fondi comuni di investimento, allora non hai motivo di preoccuparti.

Ovviamente non è tutto, nei prossimi articoli approfondiremo altri concetti, e lo so che ripeto sempre le stesse cose, ma il fatto che io le dica sempre non significa che tutti le abbiano applicate, quindi io ripeto sempre, ma tu lo hai messo in pratica?

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