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Da domani non sono più il tuo Consulente

La professione di Consulente Finanziario, ci permette di istaurare rapporti con i nostri assistiti, basati sulla fiducia, sull’empatia e perché no, anche sulla simpatia, ma soprattutto ci permette di evolverci nell’attività, di aggiornarci e di crescere. Assumere ruoli più impegnati ed abbracciare varie mansioni.

Proprio per queste motivazioni, può accadere che il tempo da dedicare alla gestione dei clienti sia ridotto perché occupato dai nuovi incarichi; in questi casi si rende necessario delegare o affidare parte dei propri clienti ad altri collaboratori, che possono prendersene cura e dedicarsi con maggiore attenzione alle loro esigenze. Il tutto perché il cliente si senta sempre al centro della relazione col proprio consulente e mai trascurato.

E’ capitato anche a me: in occasione di un nuovo incarico ho informato alcuni clienti che non avrei potuto più seguire le loro posizioni; ovviamente non si tratta di un declassamento anzi, lo scopo è quello di far sentire la presenza del consulente nonostante i vari impegni, i collaboratori infatti, sono come i rami di un albero che arrivano dove il tronco non può. Ho notato però che molti, non tutti, nel momento in cui ho comunicato tale scelta mi hanno dimostrato un “attaccamento” che quasi non percepivo durante la nostra relazione. Persone che si dimostravano non interessate alla consulenza ma ai servizi bancari, mi hanno dimostrato quasi un rimpianto nel non aver colto l’opportunità quando ero ancora il loro consulente.

Chiaramente è stata mia cura ribadire che io sarò sempre disponibile per chi avrà delle necessità e che noi consulenti siamo allineati nel mantenere sempre il cliente al centro del nostro operato ma tutto ciò mi ha fatto riflettere su quanto la figura del Consulente abbia ricoperto un ruolo nella società. Su come stia pian  piano diventando un punto di riferimento per la serenità finanziaria delle famiglie, anche chi sembrava non avvalersi poi tanto delle mie competenze, nel momento in cui ho prospettato una cessione mi ha rivelato di sentirsi “tranquillo” perché sapeva di poter contare su una persona di fiducia. Un silente fruitore dei servizi e delle competenze che un Consulente può offrire e che dimostra quanto la relazione, il confronto e la possibilità di  affidarsi diano serenità e stabilità. Penso che la consapevolezza di rivolgersi ad un professionista che ascolta e non propone faccia la differenza. Potersi confrontare con chi non consiglia un prodotto ma ci accompagna nel raggiungimento degli obiettivi ha un valore che sento essere sempre più apprezzato.

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