E’ un classico dei classici… da lunedì sono a dieta, lunedì mi iscrivo in palestra, lunedì mi scrivo a quel corso… ma non è mai lunedì (per dirla come l’ultimo brano di Tananai, cantato a Sanremo).
Già, perché da che mondo è mondo, l’arte di procrastinare accompagna i nostri buoni propositi, allevia i nostri sensi di colpa e ci dà un appuntamento che il più delle volte rimane dimenticato, per poi essere rispolverato di tanto in tanto. Perché è più facile pensare ad un nuovo inizio, ci dia l’idea che tutto possa evolversi in meglio, che ci sia tempo per migliorare la nostra condizione, ma in realtà se non si passa all’azione, niente cambierà davvero.
Lo vedo e lo sento spesso anche nella professione. Ve ne racconto una: da anni seguo una coppia di coniugi, due professionisti, che godono di un discreto benessere finanziario. I due hanno due conti correnti separati e nel tempo hanno accumulato una sostanziosa liquidità. Li conosco da tempo e, da loro consulente, conosco anche i loro timori e le loro remore quando si parla di alcuni temi. Negli anni ho affrontato con loro tutti i temi della pianificazione e per quanto riguarda il tema del risparmio gestito, ossia investito, si sono sempre detti d’accordo prendendo però sempre del tempo per riflettere e per agire. “Le faccio sapere”, “ci penso e vediamo” e così via… Qualche settimana fa li ho incontrati per un aggiornamento anagrafico e il marito a fine operazione mi dice che sta valutando di fare quel piccolo piano di risparmio di cui gli avevo sempre parlato. Ci siamo salutati e dati appuntamento a quando si sentirà pronto. “Meglio tardi che mai “penso, ma penso anche a quanto questa riflessione protratta negli anni gli sia costata…
Ovviamente la mia figura di Consulente deve informare, consigliare e supportare il risparmiatore, ma non può forzare la volontà altrui, quindi lascio poi la scelta ai diretti interessati, ma prendiamo ad esempio la situazione dei miei coniugi, che da anni rinviano la scelta di un fare un fondo pensione o un piano d’accumulo, quanto sta costando loro? E’ vero che non investire sembra una scelta sicura perché i risparmi rimangono fermi sul conto corrente e non oscillano, ma in realtà questa scelta fa perdere denaro, per via dell’inflazione che erode il denaro e per il mancato guadagno derivante dalle somme investite.
Diciamoci la verità, a volte conciliare quello che è giusto con quello che si fa non scontato. Seppur riconosciamo che sia giusto pensare alla pensione il prima possibile, tendiamo a rimandare questa scelta, ma sta di fatto che per paura o per pigrizia, la procrastinazione ci costa, più di quanto pensiamo… quindi come superarla?
Il consiglio è informarsi e conoscere, perché ciò che è ignoto spaventa di più e soprattutto fare il primo passo, che è quello che ci sposta dalla situazione in cui siamo.
