Parliamo ancora di grandi patrimoni e di importanti testamenti. Oggi raccontiamo la storia di un grande ed importante uomo e del suo testamento, quello del grande tenore italiano scomparso 15 anni fa: Luciano Pavarotti. Conosciamo tutti il grande tenore di Modena, che ha portato l’eccellenza italiana nel mondo.
L’artista era sposato in seconde nozze con Nicoletta Mantovani, manager musicale di 34 anni più giovane, ed era padre di 4 figlie, di cui 3 avute dal primo matrimonio e l’ultima da Nicoletta, che all’epoca della scomparsa aveva solo 5 anni.
Dopo la dipartita dell’artista ci fu una lunga battaglia legale (e mediatica) per accaparrarsi l’ingente patrimonio, nonostante Pavarotti avesse scritto ben tre testamenti preparandosi all’evento. Ovviamente l’ultimo sostituì i precedenti e “smentiva” o correggeva quello che era stato scritto in precedenza. Ne riporto qualche riga: “Revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria. Nomino mia erede universale mia moglie Nicoletta, lasciandole, oltre la legittima, la disponibile di tutto il mio patrimonio. Lascio alle mie 4 figlie(…) la parte loro spettante della legittima. Lego a ciascuno dei sig. (…) a titolo di grato riconoscimento per l’affettuosa e leale assistenza fisica e morale dagli stesi prestatami in lunghi anni di devota collaborazione, la somma di euro 500.000,00 (cinquecentomila) pro capite, a carico della disponibile”
Come si può notare nel testo si utilizza la parola “lego” che si differenzia dal “lascio”.
Il legato è una disposizione testamentaria attraverso cui il testatore attribuisce ad uno o più beneficiari, detti appunto legatari, beni o diritti a carico dell’eredità. Il legatario, a differenza di un erede, non risponde dei debiti gravanti sul patrimonio ereditario. In questo caso un vero e proprio dono a favore di chi si è mostrato amico fedele nel corso degli anni.
Questa storia ribadisce quanto sia fondamentale organizzare per tempo e con l’aiuto di esperti una corretta pianificazione successoria, che tenga conto delle nostre volontà ed eviti nel possibile liti familiari e incomprensioni. Sicuramente l’eredità di Big Luciano non si ” limita” a ciò che è citato nel suo atto testamentario, ma va oltre ed è destinata a restare nella storia del canto di cui fu incontrastato protagonista per interi decenni.
