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La commorienza

Non so quanti di voi ricorderanno la tragedia avvenuta qualche anno fa in merito ad una funivia precipitata in nord Italia che vide perdere la vita a diverse coppie di cui due di queste con figli piccoli (minori).

Ora al di là del caso specifico davvero triste e drammatico, la riflessione che farò sarà ovviamente quella di affrontare la criticità a livello patrimoniale.

Il bambino superstite di 5 anni, unico superstite, sarà costretto a vivere con un familiare, (la zia) su disposizione di un Giudice e non di certo per volere dei genitori che mai e poi mai avrebbero potuto pensare ad una situazione del genere.

Chi potrebbe mai immaginare una situazione del genere, è davvero fuori dai pensieri comuni, ma quanto sarebbe servito conoscere le dinamiche di una commorienza?

Cerchiamo di capire un po’ come funziona:

La commorienza, è’ un istituto giuridico che è regolato all’art. 4 del Codice Civile.

Che cosa dice in estrema sintesi: dice che la commorienza si verifica ogni qualvolta 2 o più persone vengono a mancare nella stessa circostanza e si è impossibile stabilire quale tra di loro sia sopravvissuta rispetto all’altra anche per un minimo lasso di tempo, per esempio in un incidente stradale, in un incidente aereo, ferroviario, durante un naufragio o un terremoto, insomma in quelle situazione in cui vengano trovate delle persone decedute e non è possibile risalire a chi è deceduto per prima.

Quando è impossibili stabilire chi è venuto a mancare prima, in assenza di testamento, sarà la Legge a stabilire a chi verrà affidato il superstite se minore o a chi andranno i nostri beni in caso di commorienza.

Attraverso un semplice atto giuridico chiamato testamento, sarà possibile designare in caso di evento, chi dovrà prendersi cura del minore, evitando così di farlo decidere ad un estraneo (Giudice) assegnando magari il superstite a persone non a noi gradite.

Quale criticità nasconde la  commorienza di un genitore insieme al figlio?

Il superstite (moglie o marito) nel caso di commorienza di un genitore e del figlio, sarà quella di non risultare unico erede in quanto l’intero patrimonio, dovrà essere suddiviso con gli eredi del decuius (genitori e fratelli) immaginate nel caso di un immobile o di ingenti patrimoni, di dover dividere il patrimonio con suoceri e cognati) direi oltre il danno la beffa.

In caso di commorienza familiare, sempre attraverso un testamento sarà possibile decidere a chi dovrà andare la nostra ricchezza.

Nel pensiero comune, alcuni risparmiatori mi comunicano, se moriamo tutti chi se ne frega..

Ma siamo sicuri che vorresti che la tua casa, il tuo patrimonio e tutto quello che hai faticosamente costruito possa essere goduto da un familiare di cui tu non hai stima?

Comprendo benissimo la riluttanza nel trattare determinati argomenti, ma alle volte, un semplice testamento potrebbe evitare molte criticità per noi e per i nostri cari rimasti in vita.

Non subire gli eventi, ma evita che determinate situazioni possano cambiare in modo radicale la vita tua e dei tuoi cari.

Contattami per una consulenza, alla prossima.

Dott. Alessandro Lo Verde

The Green Consulting

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