Da consulente finanziario, spesso mi trovo di fronte a clienti che arrivano da me con una frase che ormai conosco bene: “con il mio precedente consulente o con la mia banca non ho guadagnato abbastanza“. La loro aspettativa, a volte, è che io possa promettere grandi guadagni, o che io abbia la formula magica per farli diventare ricchi in poco tempo.
Ma la verità è un’altra: un vero consulente finanziario non promette miracoli. Non ti dirà mai che riuscirà a cambiarti la vita facendoti arricchire. Il suo compito è un altro. Il consulente si impegna a gestire e ottimizzare i risparmi, offrendo soluzioni personalizzate per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi. Non si tratta di previsioni sul mercato, che sale e scende, ma di un lavoro costante e strategico.
La bravura di un consulente non può dipendere dalla performance del mercato, che è imprevedibile. Ciò che conta è la capacità di fare scelte intelligenti, ponderate, che permettano di affrontare la vita con maggiore serenità, migliorando la tua situazione finanziaria nel tempo.
Se fosse stato così, sarei stato a momenti alterni un bravo consulente, a seconda di come andava il mercato, mentre durante le crisi, proprio come in questo periodo, il mio valore e la mia bravura sarebbero diminuiti. Non è così che svolgo il mio ruolo, il mio approccio con i clienti è ben diverso: mi concentro sul capire a cosa servono quei risparmi, quali sono gli obiettivi da raggiungere e quali sono le criticità da cui proteggersi. È così che i clienti si aprono, parlandomi dei loro sogni e dei loro bisogni. Poi attraverso consigli sulla fiscalità un consulente permette laddove possibile, di aumentare i risparmi.
E allora, non c’è crisi o mercato che possa mettere in dubbio il valore della consulenza. Quello che conta davvero è il supporto che offro per aiutare i miei clienti a costruire un futuro solido, indipendentemente dalle turbolenze economiche e di offrire un piano concreto per migliorare la gestione del denaro.
