Articoli, Consulente Finanziario

Fa più rumore un albero che cade che un’intera foresta che cresce  

Chi mi segue lo sa, in quello che scrivo cerco sempre di inserire nozioni di Educazione Finanziaria e cerco di spiegare il ruolo di Consulente Finanziario in quanto professionista, lo faccio in chiave leggera e semplice, citando spesso proverbi, film o canzoni,  per “alleggerire” temi che a volte possono essere di difficile comprensione.

Adesso eccomi qui e mi chiedevo… come faccio ad alleggerire una situazione che di leggero non ha proprio nulla? In che modo il mio ruolo può essere d’aiuto in questo momento di crisi? Non starò qui a commentare la situazione attuale o a fare previsioni sulle prossime mosse, questo lo lascio fare a chi si occupa di giornalismo, e nemmeno minimizzerò dicendo che presto tutto tornerà alla normalità, credo che nessuno possa fare previsioni. Io gestisco patrimoni e assisto il cliente, pertanto cercherò di rimanere nel mio ruolo di Consulente, che prevede anche l’essere un punto di riferimento in situazioni complesse o essere di conforto a chi è destabilizzato da tutte queste notizie. Mercati che crollano, soldi bruciati, borse a picco… tutte frasi che in questi giorni si sentono e leggono dappertutto. Tutto vero, nulla da dire, ma è vero anche che “fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce” per cui cerchiamo di razionalizzare quello che sta accadendo dal punto di vista dei risparmiatori.

Quando si attraversa un periodo di forte crisi, il risparmiatore viene colpito dal Panic selling, un bias comportamentale che interviene quando in borsa vediamo tutto scendere giù e l’unico rimedio che troviamo possibile per evitare ulteriori perdite, è vendere (dall’inglese vendita da panico). Naturalmente per ogni venditore c’è anche un compratore, che contrariamente a chi “non vede aldilà della crisi” riesce a sfruttare le opportunità ed a comprare a prezzi bassi. È importante in queste circostanze riuscire a mantenere la calma e non lasciarsi  sopraffare dall’emotività, accettare questa “volatilità”, intrinseca nei mercati, con la considerazione che è questa che ci permette a lungo temine di avere rendimenti positivi.  Restare “immobili “ sul mercato, quindi non svendere, è già un buon comportamento ma qualora si potesse, sarebbe opportuno anche incentivare gli investimenti con degli aggiuntivi per comprare le quote “in saldo”. 

Le guerre ci sono sempre state e (dal punto di vista finanziario) hanno sempre provocato crisi di mercato, ma non c’è conflitto che non sia terminato, non c’è crisi che non abbia avuto fine e non c’è mai stato un crollo di mercato che non abbia visto una fiorente ripresa. Noi Consulenti Finanziari siamo accanto ai risparmiatori per assisterli, convinti che “Conoscenza e Consulenza” siano le vere armi per affrontare le crisi.

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