Articoli, Consulente Finanziario

Montagne russe….


Attenzione, non sto valutando su quale giostra fare il prossimo giro, se le montagne russe o la ruota panoramica, mi riferisco al periodo di grande incertezza (finanziaria, geopolitica, etc.)  che stiamo vivendo ed al continuo saliscendi dei mercati. Un turbinio di notizie che giornalmente si susseguono, dando mercati in caduta libera per poi il giorno dopo annunciare rialzi e recuperi.
In questo momento così difficile ritengo sia importante mostrarsi vicini ai risparmiatori, con la presenza e la comunicazione, pertanto, rimanendo sempre fedele al mio ruolo di Consulente Finanziario, vorrei affrontare un argomento, che più volte abbiamo sfiorato in articoli precedenti, ma che oggi più che mai merita un approfondimento: la volatilità.
Basta ascoltare un Tg o leggere un articolo che parli dello scenario finanziario attuale, per imbattersi in questa parola, volatilità di mercato, volatilità dei prezzi etc. Comprendiamone meglio il significato:
per quanto riguarda i mercati, la volatilità è la misura della variazione del prezzo di uno strumento finanziario nel corso del tempo. Si parla di alta volatilità quando si assiste a bruschi e continui sbalzi, mentre una bassa volatilità è associabile ad un andamento più stabile e regolare.

E’ un concetto fortemente legato ai mercati e alle sorti di un investimento, ma non è strettamente correlato al rischio. Mi spiego meglio: sicuramente possedendo un titolo più volatile ti esponi maggiormente alle oscillazioni del suo valore. Ciò non significa che sei pronto a rischiare il tuo patrimonio come se stessi giocando d’azzardo, significa invece che dovrai essere pronto a sopportare un’oscillazione più intensa e questo non è da tutti: ecco il motivo per cui qualche tempo fa vi avevo parlato di profilatura da investitore e tolleranza al rischio.
Ovviamente il periodo critico che stiamo attraversando (come se non ne avessimo già avuto abbastanza con la Pandemia Covid 19) dove la precarietà regna sovrana, non può che essere preludio di un’alta volatilità in quanto i mercati finanziari non amano l’incertezza e sono inclini a reagire in modo eccessivo agli eventi.  Allo stesso tempo, bisognerebbe guardare al passato e a tutte le crisi profonde dei mercati degli ultimi anni per comprendere che questi hanno una capacità di ripresa che a lungo termine ha sempre premiato i “pazienti” o meno emotivi.

Essere resilienti e mantenere la calma, questo è l’atteggiamento corretto rispetto a chi invece asseconda le proprie ansie.

Guardare al domani, al progresso ed al miglioramento verso cui  l’uomo è sempre stato proiettato, ed ai mercati che storicamente, in casi come questi di forte crisi, recuperano sempre con slancio, sarà la chiave per cavalcare questo momento di volatilità, sfruttandone le opportunità. Perché il mondo potrà anche inciampare ma di certo non si ferma mai…

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