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La vera preoccupazione

Qualche tempo fa mi sono imbattuto nella lettura di una statistica secondo la quale una delle ricerche più effettuate nell’ultimo periodo è stata la domanda: “la mia banca è sicura?”.

Ovviamente l’allerta provocata nei mesi scorsi a causa del fallimento della Banca americana Silicon Valley Bank ed il timore per un effetto contagio in Europa, hanno provocato non poche preoccupazioni ai risparmiatori italiani, che quindi hanno iniziato a domandarsi che livello di solidità avessero le banche Italiane. Ora, facendo una breve considerazione, che è comunque la stessa che è arrivata da parte delle autorità di competenza, le Banche italiane non sono a rischio, anzi stanno registrando utili importanti. I correntisti italiani non devono quindi temere ripercussioni legate agli eventi americani o svizzeri (crisi Credit Suisse). Nessun problema in vista quindi per i nostri istituti di credito, ma è davvero questa l’unica preoccupazione riguardo alla tutela dei nostri risparmi? Non direi.

Chiederei a chi ha ricercato conferme della stabilità della propria banca, se ritiene la propria situazione finanziaria personale altrettanto sotto controllo. Mi spiego meglio. Una delle falle che molto spesso  minano l’integrità del patrimonio delle famiglie italiane riguarda la protezione. Del capitale, della persona, della famiglia o della casa. Ancora pochi italiani conoscono e sposano il concetto di “assicurazione”, a meno che questo non riguardi un’auto o una moto e non sia obbligatorio. Purtroppo però, il fatto che queste assicurazioni non siano obbligatorie non le rende meno utili, anzi.

Siamo così attenti a ricercare la falla nel sistema (bancario in questo caso) che non ci rendiamo conto che siamo noi per primi ad esporci al fallimento. Un imprevisto o peggio, un evento drammatico, magari e per fortuna, non sono frequenti ma sono possibili e possono essere economicamente insostenibili. Assicurarsi significa stanziare una piccola cifra per una serenità, che non ha prezzo e rinviare a domani (cosa che spesso facciamo) non è una soluzione, perché questi eventi quando arrivano non suonano il campanello per avvisare, arrivano e basta.

E i famosi soldi messi lì sul conto corrente perché “non si sa mai potrebbero non essere sufficienti.   Basta davvero poco per vivere con serenità, ed un saldo conto con pochi euro in più non dà serenità, una polizza invece si.

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