Articoli, Consulente Finanziario

Finché la Banca va, lasciala andare…

La signora Orietta Berti ci perdonerà se storpiamo a nostro piacimento il titolo di una sua famosissima canzone, ma la frase sembra calzare a pennello con le ultime tendenze in fatto di Banche, di quelle tradizionali almeno.

Nota è ormai la notizia della continua chiusura di filiali e sportelli bancomat, con relativo esubero del personale.
Secondo uno studio realizzato da un gruppo specializzato in Software bancari, le filiali saranno destinate a sparire entro 5 anni.
I motivi sono molteplici: riduzione dei costi, calo dell’utilizzo del contante e una sempre più familiarità degli utenti con procedure online.
La pandemia da Covid19 ha di certo aumentato l’utilizzo dei servizi digitali a discapito delle tradizionali “file” fisiche davanti ad una Banca.

Quella che un tempo rappresentava una certezza per i più tradizionalisti, la Banca concepita come struttura con tanto di sportelli, direttore ed impiegati, sembra non avere più le stesse solide sicurezze di un tempo.
Il “carrozzone” si trascina cercando di integrare parte di una tecnologia che ormai è introdotta in tutti i settori,  assistendo però ad una menomazione dei propri pezzi  (personale, sportelli, filiali)
Le banche non sono più quelle di una volta e molti paesini, soprattutto del sud Italia, vedono man mano chiudere quella che molto spesso è l’unica filiale esistente nel loro presidio ed il trend è in continua crescita, per cui molti utenti vivono questa stretta attorno al sistema quasi con un “finché dura bene, poi si vedrà”

Vittime principali di questi tagli e di queste chiusure, sono gli anziani, la fascia più debole e meno avvezza alla gestione online.
In un paese come il nostro dove l’incremento demografico è pari a zero e la fascia di anziani è sempre più numerosa, è impensabile lasciare che l’innovazione tecnologica non sia comunque accompagnata da un’assistenza che vada in soccorso di chi ha ancora bisogno di prendere familiarità col digitale.

Ecco che a mio parere, fortemente di parte, il Consulente Finanziario è esattamente colui che farà da “traghettatore” nel passaggio tra tradizione ed innovazione.
Un giusto mix tra servizi digitali e consulenza “umana” che calzerà a pennello con le esigenze smart dei giovani risparmiatori e la necessità dei meno tecnologici di avere spiegazioni, chiarimenti  o semplicemente assistenza da un interlocutore che comprenda il linguaggio da utilizzare e sappia rassicurare chi ne ha bisogno, cosa che un pc o una voce registrata non potrà mai essere in grado di fare.

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